News dal web 2.0
Loading....
Ultimi post:

Archive for June, 2007

Tradedoubler a chi conviene?

Lavoro da anni con la pubblicità online e chiaramente mi sono imbattuto nel circuito tradedoubler, scrivo qui le mie considerazioni prese da esperienze personali e da forum e da mail…
1) e’ un sito troppo complesso, fatto apposta, secondo me, per confondere l’utente.

2) il codice degli advertiser che inserisci nel sito viene spesso cambiato e ti ritrovi con pagine del tuo sito che fanno della pubblicità senza gudagnare niente, e se non gestisci tutto tramite un db ecco che magari ti ritrovi a dover cambiare una montagna di codici, per altro difficilmente recuperabili dal sito TD.

3) le commissioni sono davvero misere… ok 5% per prima vendita (quando non e’ il 2%), ma niente piu’ per un recurring sale? Ma che bella storia e’ questa ? Se riesco a venderti anche solo 5 prodotti al mese dovresti pagare almeno il 10% , ma siccome sei furbo e il circuito te lo permette tu continui a vendere e l’affiliato prende ancora il 5%. Veramente incredibile.

4) i cookies sono quasi morti, lo sanno tutti… e il sistema funziona proprio in base a questi. Come dire, quasi pubblicta’ gratuita.

E’ quindi un sistema di affliazione che conviene agli advertiser ma per nienete ai publisher che pero’ non avendo alternative, sopratutto per la promozione specifica di cataloghi prodotti, adottano TD come circuito di affiliazione preferenziale.

 

Se da una parte quindi il pay per click e’ quasi tutto di Google, le affiliazioni sono invece monopolio di questa societa’ che non consiglio veramente a nessuno e che abbandonero’ all’istante non appena arrivera’ sul mercato qualcosa di veramente conveniente. Non solo per gli advertisers!

Pubblicita’ online

Il mercato globale della pubblicita’ online e’ sicuramente in forte crescita, ma a parte Google nessun’altro riesce veramente ad emergere.

In Italia la situazione e’ anche piu’ critica che altrove in quanto la nostra economia e’ basata principalmente su piccole e medie imprese che non riescono ancora a percepire il valore del web come mezzo pubblicitario.

Google detiene quasi il monopolio di tutto l’advertising che passa sul web, ed ora, col recente acquisto di Doubleclick, la situazione e’ ancora piu’ complessa.

Gli strumenti messi a disposizione dal colosso di Mountain View sono sicuramente molto validi sia per i pubblisher che per gli advertisers, ma quello che lascia piu’ perplessi e’ il rapporto impari che Google instaura con i suoi clienti.

Le regole le decide lui e un po’ il mercato… tu puoi starli dietro oppure no… dipende dal tuo business, ma se lo rifiuti, improvvisamente le vendite (advertisers) o i guadagni (pubblishers) calano, e non c’e’ una vera alternativa sul web che possa sostituire questo cosi’ grosso calo, a meno che non sia disposto ad investire importanti somme in campagne pubblicitarie “tradizionali” sui piu’ grandi siti italiani.

Il resto dei giganti del web sembra non riuscire a trovare una soluzione valida per contrastare questo monopolio e la cosa suona alquanto strana.

Cosa aspetta ancora Yahoo per lanciare Panama?
… e Microsoft che possiede una grande quantita di informazioni sui suoi PC-utenti, non riesce ancora a sviluppare un’alternativa?

Le domande ora sono queste?
Pubblisher
- ho un’agriturismo a Siena e voglio pubblicizzarlo un po’… oltre ad adwords quali altri strumenti ho a disposizione?
Advertisers
- vengo inaspettatamente bannato da Google Adsense, quali valide alternative esistono per il mercato italiano in particolare?
A voi la parola…

Sponsored Links

Ultimi commenti